COMUNICATO STAMPA N. 26 – CI HA LASCIATO IL CAMPIONE DONALD RITCHIE

giugno 18, 2018 in COMUNICATI STAMPA, NEWS

Faenza, 18 giugno 2018

 

COMUNICATO STAMPA N. 26

 

CI HA LASCIATO IL CAMPIONE DONALD RITCHIE
L’ultramaratoneta scozzese vinse due delle 5 edizioni del ‘Passatore’ disputate (’79 e ’80)

 

L’Asd e il g.s. 100 km del Passatore si stringono attorno ai cari di Donald Ritchie, deceduto il 17 giugno 2018. L’ultramaratoneta scozzese originario di Moray, al quale appartiene tutt’ora il record della 100 km in pista in 6h10’20’’ realizzato a Londra il 28 ottobre del 1978, vinse le prime due edizioni della Firenze-Faenza disputate rispettivamente nel 1979 e 1980, facendo ritorno alla 100 km del Passatore nel 1987, 1988 e 1991. Nell’arco di quel periodo, Ritchie colse come miglior piazzamento assoluto alla Cento il quarto posto nell’88. Il britannico ha disputato le sue ultime corse nel 2004, ottenendo la miglior prestazione l’anno prima nella Self-Transcendence 24 Hour Track Race Tooting Bec (dove primeggiò anche nel ’94), vantando tantissime vittorie in campo internazionale nella specialità dei 100 km, tanto da essere considerato uno dei più grandi ultramaratoneti di sempre.

Per quanto concerne il ‘Passatore’, il campione scozzese interruppe il dominio di Vito Melito (vincitore del ‘Passatore’ dal ’76 al ’78), battendo un formidabile Carlo Papa nell’edizione del 1980. Ritchie, invitato dal giornalista sportivo Giors Oneto, decise di prendere parte alla 100 km del Passatore in un momento proficuo del suo sviluppo a livello internazionale.
Il Commendatore Pietro “Pirì” Crementi, storico direttore di gara della Firenze-Faena, ha così ricordato Donald Ritchie poche ore dopo la sua scomparsa: “Lo scozzese disputò cinque edizioni del ‘Passatore’. Lo ricordo come un corridore coriaceo, molto competitivo soprattutto in salita e ha sempre lottato con tenacia, senza avere alti e bassi. Gli anni in cui Ritchie prese parte alla Cento furono davvero proficui per lo sviluppo internazionale della corsa, dopo di lui ad esempio arrivò il francese Jean-Marc Bellocq che vinse anch’egli due edizioni (’86 e ‘87ndr).

 

L’Ufficio Stampa