100 km del Passatore: ci siamo!… Di Nicola Zuccarello

100 km del Passatore: ci siamo!… Di Nicola Zuccarello

22 giorni al Passatore, inizia il conto alla rovescia.

Saranno giorni “strani”, inizieranno i dubbi, salirà l’ansia, inizierete a sentire qualche strano dolorino che vi farà preoccupare, inizierete ad avere paura di non farcela, inizierete ad avere certezze: nessun problema, tutto normale, fidatevi, è tutto meravigliosamente normale.

Ormai la preparazione volge al termine, il più è fatto, a qualcuno di voi (come al sottoscritto) manca “solo” il lunghissimo. Io lo affronterò nel weekend del 4/5 maggio:devo solo decidere se farlo in una sessione unica oppure se “spezzarlo” in due fasi.

Nei due weekend successivi consiglio poi di affrontare due collinari in progressione (ad esempio domenica 12/05 3 ore e domenica 19/05 2 ore), mentre durante la settimana seguirò una mole di lavoro molto ridotta e volta soprattutto alla qualità ( massimo 1 ora al giorno ma intensa).

Iniziate a badare al riposo: in questo periodo sono del parere che è meglio riposare 1 giorno in più piuttosto che stressare l’organismo con uscite forzate. Quindi se avvertite stanchezza o qualche dolorino non abbiate paura di riposare. Non perderete nulla.

Studiate bene il percorso, iniziate a farvi una sorta di strategia: nel mio piccolo vi posso dire che presto sempre molta attenzione alla salita della Fiesole, affrontarla in maniera spregiudiata potrebbe rivelarsi deleterio per il proseguio della gara. Iniziate a capire a che ritmo affrontare la salita che vi porterà in cima alla Colla. Iniziate già a metabolizzare il fatto che una volta superata Brisighella “l’avventura” non sarà finita, perchè vi posso garantire che quei 10km finali che vi porteranno a Faenza sembreranno infiniti.

Studiate insieme a persone preparate un piano alimentare corretto: la giusta alimentazione pre gara e durante la gara è l’arma in più che tanti trascurano.

Forza mentale: dopo una preparazione come quella del Passatore ne uscirete tutti più forti. Non mi riferisco a tempi o chilometri: mi rifersico al fatto che per affrontare una crisi (che senza ombra di dubbio prima o poi arriverà) potrete “sfruttare” tutto il bagaglio di esperienza che vi ha regalato questo viaggio (preparazione). Pensate a tutti i sacrifici fatti, pensate a quante cose postive vi ha regalato questa avventura, pensate a chi vi sta tifando da casa, pensate quanto vi ha reso migliori tutto questo. Se sarà una crisi di “testa” tutto questo potrebbe aiutarvi a superarla.

Preparatevi però anche al peggio: sembra brutta questa frase scritta in questa maniera… ma bisogna mettere in conto anche che la nostra gara potrebbe finire prima del tempo. Nel 2017 causa un piccolo problemino muscolare la mia gara prese una bruttissima piega sin dal 15° km: provai a rimettermi in gioco ma nulla da fare. Con la giusta lucidità optai per il ritiro proprio nella salita della Colla, ma non fu un dramma, anzi, in attesa della navetta continuai ad incitare i runners che correvano.

Quindi se state male (infortunio, malessere etc…), se non ce la fate più, se il fisico vi dice basta, ascoltatelo, la salute viene prima di tutto.

Il Passatore è un meraviglioso viaggio e deve essere una meravigliosa giornata di sport.

Mai come in questo periodo tifo per voi: ci sono passato, ci sto passando ancora, sarà il mio 5° Passatore ma vi posso assicurare che l’emozione è sempre la stessa.

Avanti tutta a tutti.

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