RAVENNA E LA PANDEMIA UN ANNO DOPO

RAVENNA E LA PANDEMIA UN ANNO DOPO

Recentemente è stato pubblicato un articolo sul portale RavennaNotizie.it che affronta le difficoltà delle manifestazioni sportive nell’anno del Covid. Oltre ad altri esponenti delle società sportive della provincia di Ravenna, è presente anche un’intervista al nostro presidente Giordano Zinzani che riportimo in seguito.

Questo è il link all’articolo completo.

 

Quando scoppiò la pandemia nel febbraio 2020 quali furono le prime reazioni nel vostro club sportivo?

“La preoccupazione di poter tenere l’evento a maggio è subito emersa, ma le conoscenze di questa epidemia erano abbastanza scarse e confuse: c’era la speranza che fosse un evento di minore entità e che la situazione si potesse ristabilire velocemente, per cui si era deciso di attendere prima di prendere qualsiasi strada. Gli iscritti erano già numerosi e la macchina organizzativa già pienamente in moto.”

Firenze-Faenza 31/05/2015 100Km del Passatore – Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Il 20 febbraio 2020 vi aspettavate una simile catastrofe?

“No, in quei giorni non si capiva esattamente quale fosse la situazione. Personalmente ero rientrato da una fiera del settore vino in svolgimento a Parigi e l’unico segnale in quella fiera fu che mancavano i buyer asiatici (cinesi e giapponesi), ma per il resto nei comportamenti delle persone non c’era ancora la consapevolezza di cosa stesse arrivando. Nel weekend del 22 – 24 febbraio a Faenza era in corso una manifestazione “Vino ad Arte” con tanti ospiti, prevalentemente giornalisti stranieri, e nel corso della cena di gala che si teneva la domenica sera, visto le notizie che stavano arrivando, dopo essermi consultato con alcune persone con incarichi pubblici e in maggior contatto con il sistema sanitario, ho deciso (in quel periodo ero alla presidenza del Consorzio Vini di Romagna) di chiudere la manifestazione al termine della cena e di non dar corso al programma che continuava nella giornata del lunedì.”

Come hanno vissuto il 2020 le vostre società e organizzazioni sportive e quali sono state le attività e azioni intraprese per far fronte alla pandemia?

“Abbiamo atteso per verificare bene l’evolversi della situazione e avere le massime informazioni prima di esporci. Vista la situazione, il 27 marzo, siamo usciti con un comunicato stampa che iniziava così: “L’Asd 100 km del Passatore comunica ufficialmente l’annullamento dell’edizione 2020 dell’ultramaratona non essendo possibile rinviare ad altra data la Firenze-Faenza. Per la prima volta nella sua lunga e gloriosa storia, iniziata nel 1973, l’ultramaratona intitolata a Stefano Pelloni non verrà disputata causa emergenza mondiale scatenata dalla pandemia Covid-19.” Sono partite poi diverse iniziative specie di comunicazione sui social; ha avuto molto seguito anche l’evento serale “100 km virtuale”, con molti ospiti partecipanti e condotta dagli storici speaker della Cento Daniele Menarini e Danny Frisoni. Per arrivare, poi, a una versione di  “100 km di casa” “ognuno a casa sua” da ‘disputare’ il 23-24 maggio, con regolare iscrizione dei partecipanti entro il 21 maggio. Manifestazione che ha registrato notevole interesse: addirittura 1.800 le persone che vi hanno preso parte. Da ricordare anche la 100 km corsa da Don Luca, con il sacerdote (storico amico della Cento) impegnato in un pellegrinaggio spirituale in terra romagnola per esprimere la propria vicinanza al personale sanitario. Don Luca ha fatto tappa in importanti santuari e siti ospedalieri lungo la via Emilia, nel forlivese e nel faentino.”

Cosa pensate possa avere insegnato questa esperienza drammatica a tutte le parti coinvolte?

“La pandemia, che ci ha colpito in modo così improvviso, ci ha fatto fermare, riflettere e comprendere che era necessario reinventarsi con positività e creatività sia a livello umano che strategico. In quest’ultimo anno abbiamo preso delle decisioni importanti percorrendo delle strade che in parte avevamo già intrapreso in passato, ma a cui non avevamo dedicato un impegno così significativo. Si sono annullati tanti incontri, tanti viaggi, sono emersi nuovi modi d’incontro e dialogo a distanza.”

Firenze-Faenza 31/05/2015 100Km del Passatore – Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Cosa lascia questa pandemia alle persone che l’hanno vissuta?

“Sicuramente restano tanti timori, il non dare per scontato le abitudini che avevamo, e considerare la sicurezza per la salute prima di altri obbiettivi. Ci sarà forse una “nuova normalità”, una modifica nei gesti abitudinari con anche una apertura mentale maggiore per essere consapevoli e preparati ai cambiamenti.”

Quali sono le vostre aspettative per il futuro e quali iniziative le società hanno in programma di adottare per il 2021?

“C’è una grande voglia di riprendere, ma dobbiamo essere consapevoli delle difficoltà e che al primo posto va messa la sicurezza sanitaria. Una manifestazione come la 100 è molta complessa, con migliaia di partecipanti, centinaia di volontari. In eventi di questa tipologia è difficile mantenere il distanziamento fra le persone. La nostra gara ha anche delle caratteristiche particolari, la distanza complessiva e di conseguenza i tempi di effettuazione e la necessità di tanti punti ristoro. Sui ristori si dovranno fare diversi cambiamenti, alimenti tutti confezionati, mono-porzioni e altri vincoli per la sicurezza. Siamo consapevoli dell’importanza di arrivare a un’alta percentuale di persone immunizzate per poter far svolgere la manifestazione in sicurezza.”

 

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