Il Passatore non si racconta, si vive
Non è una corsa, è oltre... oltre i limiti, oltre la fatica, oltre ogni pensiero... Ancora oggi, anche se sono passati 3 giorni, è per me difficile raccontare quello che è stato e quello che ancora è. (altro…)
Non è una corsa, è oltre... oltre i limiti, oltre la fatica, oltre ogni pensiero... Ancora oggi, anche se sono passati 3 giorni, è per me difficile raccontare quello che è stato e quello che ancora è. (altro…)
Qualcosa di indescrivibile, un'esperienza al limite del comprensibile ai più. Una prova di grandissimo carattere e passione per arrivare a ciò che ti sei prefissato, un sogno accarezzato per più di un anno, tre mesi di preparazione faticosissima sia fisicamente che psicologicamente per i sensi di colpa generati dal pensiero che ogni ora che passavo correndo...
Don Luca, Parroco a S. Savino in città di Faenza, è anche assistente diocesano dell’Azione Cattolica e responsabile apostolato biblico. Don Luca Ravaglia quest'anno corre l'ottava 100 km del Passatore e la dedica a Madre Teresa di Calcutta, che verrà proclamata santa il prossimo 4 settembre. Per leggere altro riguardo la 100 con Madre Teresa di Calcutta...
Il Passatore te lo vendono come un viaggio di 100 km da Firenze a Faenza, ma una volta che ci sei dentro ti rendi conto che sì, è un lunghissimo viaggio, ma che si svolge sopratutto all'interno di te stesso. Il Passatore non si corre con (solo) le gambe, ma con la testa!
Vincenzo Altamura (ASD Idea Events Marathon Siracusa) non nuovo alla 100 km del Passatore, è tornato anche quest'anno per correrla assieme ad un amico - anche lui siracusano - Emanuele Miceli (ASD Archimede Siracusa), neofita della distanza. Questo è il racconto che espone le esperienze di entrambi. Chi corre la prima volta il passatore è quasi...
