CONSIGLI SUL MONDO DELLE ULTRAMARATONE di Fulvio Massini

CONSIGLI SUL MONDO DELLE ULTRAMARATONE di Fulvio Massini

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La nostra regione sarà fra non molto teatro di due delle più importanti ultramaratone che si svolgono nel mondo. Sia la Firenze- Faenza, sia la Pistoia Abetone sono da cosiderarsi manifestazioni di assoluto livello internazionale. Queste gare in cui, l’ innato umano, gusto per l’avventura è un fortissimo, richiamano ogni anno decine e decine di appassionati non solo dall’italia, ma da tutto il mondo. I percorsi affascinanti fanno scattare nella mente di ognuno una grande voglia di sfida.

Nelle righe seguenti vi darò una serie di consigli affinchè possiate imparare a non farvi sopraffare dalla voglia di avventura, ma possiate vivere queste lunghe ed affascinanti corse in modo razionale evitando di farvi meno mane possibile. La motivazione che spinge molti di voi a lanciarsi verso traguardi così ambiti è da ricercarsi nelle parole di Giampiero Vangi, tappezziere fiorentino ormai pistoiese di adozione, grandissimo appassionato di corsa di resistenza. Ebbene durante un intervista che gli feci tre anni fa, mentre si accingeva a partire per 100 del passatore affermò che per lui correre queste distanze è rilassante, mentre correre una maratona è stressante. Il significato di queste parole è molto più profondo di quello che a prima vista può apparire. Infatti secondo Giampero, ma anche secondo molti altri correre le ultra è molto più affascinante che gare relativamente veloci come la maratona. Il gusto della corsa viene goduto in pieno. Da sempre qui da noi in Toscana la diatriba è accesa : sarà più dura la 100 o la Pistoia abetone? I giudizi sono pressochè uguali, nessuna prevale di molto sull’altro . Sono entrambe belle, ma molto impegnative. Se correre la notte affascina moltissimi podisti che corrono la 100, gli ultimi 17 km di salita sono la vera sfida di chi corre la Pistoia Abetone. Entrambe le gare devono essere preparate con molto senso di responsabilità e con la consapevolezza di andare a correre in condizioni molto particolari. Lontani i tempi in cui la gente era convinta di affrontare una 100 km o una 53 con salite con solo poche settimane di allenamento, oggi da parte di tutti, giustamente è nata la consapevolezza di affrontare queste gare con un adeguato allenamento. L’allenamento principale per affondare le ultra e queste ultra in particolare è il lunghissimo. Durante gli ultimi cinque-sei mesi di preparazione specifica ne dovranno essere corsi due- tre lunghissimi al mese. Importante sarà la scelta dei percorsi, ed il chilometraggio totale. Sia chi prepara la 100 km, sia chi prepara la Pistoia- Abetone dovrà prevedere di correre per tanto tempo su tracciati che consentano oltre una adeguata preparazione organica anche e soprattutto una adeguata preparazione muscolare. Vanno benissimo a questo scopo allenamenti con salite e discese impegnative. Chi si dedica alla Pistoia- Abetone dovrà abituarsi ad affrontare gli ultimi 17 km della gara, ovvero il momento dove sempre da atleti di tutti i livelli viene decisa la gara. Non essere in grado di sopportare muscolarmente ed organicamente questa parte del tracciato può significare perdere molte posizioni in classifica. Chi invece dovrà affrontare la 100 km del passatore oltre alla difficoltà del tracciato avrà anche il problema dello sbalzo di temperatura. Come è ormai tradizione i gradi di differenza fra la partenza e l’arrivo possono essere anche più di 10. Il consiglio per chi parteciperà alla 100 è quello di provare almeno una volta questa sensazione provando a correre sul mitico Passo della Colla proprio all’ora in cui penserà di transitare il fatidico giorno della gara. I lunghissimi dovranno essere corsi anche con lo stesso abbigliamento, con le stesse scarpe, con i quali si pensa di correre la gara. Importantissimo sarà anche provare l’integrazione. Se ancora non lo avete fatto organizzatevi con le cinture che consentono di portarsi dietro acqua ed integratori che mi raccomando dovranno essere ipotonici.
I 100 potranno arrivare a correre 60-70 km. Per coloro che preparano al Pt-Abetone i 45 sono da ritenersi più che sufficienti.
Organizzatevi con qualche tasca in modo da potervi portare dietro alcune confezione di maltodesdrine sotto forma di gel o ancora più semplicemente qualche piccola confezione di marmellata. Sarà importantissimo evitare cali del livello di glicogeno quindi non esitate, sia durante la 100 sia durante la Pt-Abetone a rifocillarvi. Quello che mi raccomando è che non improvvisiate niente durante la gara. Dovrete provare tutto durante i lunghissimi di allenamento. Consiglio di correre l’allenamento più lungo un mese prima della gara, in modo da dare il tempo all’organismo di ritrovare certe condizioni di freschezza muscolare ed organica che potranno essere andate un po’ perse durante gli allenamenti degli ultimi mesi. Per migliorare la potenza aerobica relativa a questo tipo di gare è preferibile migliorarla eseguendo prove ripetute lunghe della lunghezza di 3000 – 7000 metri corsa ad una velocità della media la km di una mezza maratona. Il recupero fra le prove varierà dai 1000 ai 2000 metri e sarà corso alla velocità di della media al km alla quale pensate di essere in grado di correre una maratona. Un’ ultima raccomandazione. Se non vi sentite sufficientemente preparati, non esitate a fermarvi ai traguardi intermedi. Avrete altre occasioni per riprovare a “lanciarvi “ nell’avventura. Buon divertimento.

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